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Piani di concimazione

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Storia





Italpollina spa è un’industria moderna e innovativa, ma senza dubbio la sua forza deriva dalle solide radici storiche che può vantare.
L’Azienda è stata fondata negli anni ’70 dal Cav. Licinio Bonini, che già a partire dal 1953 operava con successo nel settore agro-zootecnico. La nascita di Italpollina spa si deve all’intuizione del Cav. Bonini, che si rese conto di due gravi problematiche che all’epoca iniziavano ad affliggere la zootecnia e l’agricoltura italiane: da un lato i problemi di smaltimento delle deiezioni animali da parte degli allevamenti e dall’altro la continua riduzione della fertilità biologica dei suoli agricoli. Con grande lungimiranza – anticipando di oltre 40 anni gli attuali concetti di sviluppo sostenibile –ecco l’idea innovativa: utilizzare, dopo adeguati trattamenti industriali, le deiezioni zootecniche provenienti dagli allevamenti per produrre un concime in grado di aumentare la fertilità chimica, fisica e biologica dei terreni. Oggi quest’idea potrebbe sembrare scontata, ma a quel tempo si trattava quasi di fantascienza!
Tradurre in realtà questa intuizione, tuttavia, non fu per nulla semplice: servirono infatti lunghi e complessi studi e ricerche per scegliere il materiale di partenza migliore e soprattutto per progettare un impianto di produzione adeguato (non esisteva infatti nulla di simile in quegli anni).
La scelta della materia prima ricadde sulla pollina, che in base a numerose analisi comparative con altri materiali – condotte in collaborazione con i migliori Istituti di ricerca e con prestigiose Università italiane ed estere - fornì i migliori risultati dal punto di vista chimico, biologico e agronomico.
Aver identificato la migliore materia prima ed essere diventato il più esperto e profondo conoscitore della pollina in tutti i suoi aspetti non era però sufficiente; si dovette a quel punto, fine anni ’60, affrontare la parte più complessa del suo progetto: mettere a punto, anzi inventare, una nuova tecnologia produttiva che consentisse di trasformare la pollina nel fertilizzante innovativo che è ancora oggi.
Furono necessari oltre 4 anni di ricerche, sperimentazioni, prove di lavorazione e test sui materiali costruttivi per giungere alla stesura del primo progetto dell’impianto di lavorazione della pollina.

Nacque così nel 1973 a Rivoli Veronese (VR) il primo impianto pilota per la produzione della “Pollina integrale compressa (PIC)”. Questo nuovo concime organico ottenne subito un successo straordinario in tutta Europa.
Il successo però non fece sedere sugli allori, ma al contrario spinse alla ricerca di nuovi ambiziosi traguardi.
Si iniziarono quindi altre ricerche per progettare un nuovo impianto di produzione, nonostante quello in funzione fosse considerato da tutti la migliore soluzione tecnica possibile. Emblematica in questo senso la sua frase rivolta dal Cav. Bonini ai suoi collaboratori, che ritenevano impossibile migliorare l’impianto esistente: “solo ora che abbiamo la certezza che l’impianto di disidratazione funziona come vogliamo, possiamo pensare di progettarne uno migliore”.

Fu un altro successo. Il nuovo impianto Italpollina, grazie alle modernissime innovazioni tecnologiche e al sistema elettronico di controllo dei parametri produttivi (temperatura, umidità ecc.) consentì di ottenere un ulteriore miglioramento qualitativo del prodotto finale.

Il miglioramento continuo dei prodotti fa parte da sempre, quindi, della filosofia industriale di Italpollina, che grazie alle tecnologie esclusive di assoluta avanguardia a livello mondiale è in grado di valorizzare al massimo ogni caratteristica o particolarità positiva delle materie prime impiegate (già esse stesse selezionate con il massimo scrupolo) e di ridurre e contenere nei minimi termini i fattori potenzialmente negativi. Così, mai si è scesi a compromessi con l’esigenza di minimizzare i costi di produzione utilizzando lavorazioni veloci ma degradative né si sono mai ricercati facili alibi in processi biologici per mascherare l’incapacità o la non volontà di operare in termini industrialmente seri e corretti nei confronti dei clienti.

Negli anni ’80 l’ingresso dell’Ing. Nello Bonini diede un nuovo impulso e un’accelerazione alla crescita aziendale. L’Ing. Bonini capì che era giunto il momento di ampliare la gamma prodotti e di puntare in modo deciso verso l’internazionalizzazione di Italpollina. Iniziarono così numerose ricerche e sperimentazioni per affiancare alla “gloriosa” PIC (pollina integrale compressa) anche altri concimi organici solidi che potessero soddisfare al meglio le molteplici esigenze agronomiche degli agricoltori. Si arrivò quindi alla formulazione di Bio-Rex, Guanito e Phenix, miscele di concimi organici che tutt’oggi sono impiegate con grande successo. Fu poi la volta degli innovativi concimi liquidi di origine vegetale come AUXYM (fitostimolante a base di estratti vegetali di piante tropicali).
Sotto la guida dell’Ing. Bonini, Italpollina conobbe una crescita senza precedenti e riuscì a espandere l’attività nei principali mercati europei (Francia, Germania, Spagna ecc.), sudamericani e nordafricani, arrivando a essere leader europeo nella produzione di fertilizzanti organici.
Purtroppo nel 2001 la storia di Italpollina fu segnata da una gravissima tragedia: la prematura scomparsa dell’Ing. Bonini. In sua memoria, Italpollina ha istituito nel 2002, con cadenza biennale, il concorso per giovani ricercatori “Premio Nello Bonini”, attribuito per attività di ricerca e sperimentazione su tematiche relative alla fertilizzazione organica dei terreni. Un’iniziativa che vuole ribadire la grande attenzione dell’Ing. Bonini nei confronti della Ricerca e dei giovani ricercatori. Questo “viaggio nel passato” dimostra come Italpollina abbia sempre operato per fornire al mondo agricolo ottimi prodotti per la fertilizzazione dei terreni nel rispetto dell’ambiente, dei cicli biologici naturali e degli standard imposti dalle più severe normative di settore. Non è quindi per la moda del momento che si può improvvisare un’azienda di questo tipo, essa può solo trarre origine da anni di lavoro, ricerca e investimenti. Purtroppo il settore dei fertilizzanti ha sempre sofferto di improvvisazioni e così, a cicli ricorrenti, il mercato è stato invaso da prodotti realizzati secondo la moda. L’attività di Italpollina, nel suo complesso, si è sempre sviluppata, indipendentemente da questi cicli, lungo le linee indicate da rigorosi criteri qualitativi e dai risultati di approfondite ricerche tecnologiche e agronomiche. Più attuale che mai è oggi il motto coniato dal Cav. Bonini oltre 40 anni fa: